Il progetto Bollati e Garantiti prevede un accurato lavoro di raccordo con le imprese (profit e no profit) del territorio tramite una mappatura delle aziende (realizzata grazie al supporto di Confcooperative e l’amministrazione comunale di Rho).

Alla fine dell’esperienza sarà effettuata una valutazione delle competenze acquisite del detenuto e predisposto un progetto professionale di inserimento finalizzato all’assunzione dei beneficiari del progetto.

Per favorire l’accesso ad attività di inserimento lavorativo/tirocinio formativo, esperti in politiche attive del lavoro, saranno impegnati nell’individuazione della corrispondenza tra i profili professionali dei potenziali lavoratori e le esigenze manifestate dalle imprese.

Le aziende disponibili ad essere coinvolte nel progetto verranno incontrate compiendo un’azione che va nella duplice direzione di rispondere, da un lato alle esigenze delle aziende in termini di risorse professionali, dall’altro di abbattere le resistenze e i pregiudizi dell’imprenditore e del gruppo di lavoro nei confronti di persone provenienti dal circuito penitenziario.

La discriminazione risiede sempre più nella “qualità” degli inserimenti lavorativi, piuttosto che nella “quantità” in quanto l’impresa, si trova calata in un’ottica di “gestione di una risorsa difficile” che appare come un fattore di rischio per l’equilibrio organizzativo e per l’efficienza produttiva dell’azienda. Obiettivo fondamentale è quello di rimuovere tutti quegli ostacoli che costituiscono le vere barriere nell’inserimento sociale e lavorativo per i soggetti a rischio di marginalizzazione in modo da creare condizioni di parità di trattamento e di opportunità.

Si tratta quindi di predisporre un servizio specifico di matching tra domanda e offerta di lavoro, diretto a promuovere il graduale reinserimento nel tessuto sociale di soggetti provenienti dall’aera penale, focalizzando l’attenzione sull’inserimento lavorativo, sulla valorizzazione delle competenze e sulla rieducazione alla socialità e al rispetto delle regole (a partire dal rispetto delle modalità di organizzazione del lavoro).  

Nello specifico, saranno organizzati degli incontri informativi/orientativi con la presenza di un tutor esperto in inserimento lavorativo che fornirà la più ampia consulenza sulle modalità di avvio dell’esperienza e sulle modalità tecniche e burocratiche di gestione e sostegno nell’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati (art.4 L.381/91); sulle forme contrattuali previste dalle normative vigenti e agevolazioni fiscali e tributarie, su finanziamenti europei nazionali e locali per qualificazione e percorsi di inserimento. Ricordiamo la guida agli incentivi che abbiamo pubblicato a settembre scorso.

Per sensibilizzare le aziende verrà infine realizzato un evento con la presenza dei detenuti che hanno partecipato al progetto al fine di “incontrarli” e riconoscerli come persone e come professionisti.